Belvedere, armi in casa: l'indagato resta in carcere
- miocomune.tv
- 25 ott 2020
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Il tribunale del riesame ha deciso di mantenere la custodia cautelare per l'uomo di Belvedere Marittimo
BELVEDERE – 25 ott. 20 - Il tribunale del Riesame di Catanzaro ha mantenuto la misura cautelare della custodia in carcere per l'uomo, indagato per la detenzione illegale di armi e munizioni. Si tratta, come è noto, del padre del presunto assassino della bulgara Aneliya Dimova. Il sequestro delle armi, una con matricola abrasa, non ha nulla a che vedere con l'omicidio, ma, come è stato già riferito, è avvenuto contestualmente alle indagini sulla morte della bulgara. ,Armi e munizioni sono infatti state trovate in occasione di una perquisizione disposta proprio per le indagini sull'omicidio della straniera. L'uomo, 66 anni, è assistito dall'avvocato Alberto Grimaldi. Per l'indagato è stato presentato ricorso relativo alla misura della custodia cautelare in carcere disposta dal Gip di Paola. Il 66enne è accusato di detenzione illegale di armi. Al momento dell'arrivo dei carabinieri, con la scusa di dover cambiare una maglia, l'uomo avrebbe cercato di uscire dalla finestra. Sorpreso dai carabinieri, nel borsello è stata ritrovata una pistola 98FS, con matricola abrasa, con 30 cartucce 9x21 custodite all’interno di due caricatori. Sempre nella camera da letto dell’uomo, sono state trovate 10 cartucce per fucile. E nel bagagliaio dell’autovettura in uso all’uomo, è stato rinvenuto un fucile doppietta calibro 16.