Discarica abusiva a Cosenza: sequestrato terreno di 2.000 m² e denunciato il proprietario
- miocomune.tv
- 28 mar
- Tempo di lettura: 2 min
I militari della Guardia di Finanza e ARPA hanno scoperto una discarica illegale con rifiuti speciali abbandonati a Cosenza. Il proprietario del terreno è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria

Cosenza, 28 marzo 2025 - I Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, durante un sorvolo di addestramento con un velivolo della Sezione Aerea di Lamezia Terme, hanno individuato una discarica abusiva in località Cozzo San Lorenzo. Successivi accertamenti hanno confermato la presenza di:
Veicoli e pneumatici abbandonati
Elettrodomestici e materiale ferroso
Inerti da demolizione e rifiuti edili
Il terreno, di oltre 2.000 metri quadri, è stato sequestrato per evitare ulteriori danni ambientali.
Denuncia e indagini in corso
Il proprietario del terreno è stato denunciato per violazione delle norme ambientali.
L’operazione rientra in una campagna di controllo del territorio da parte della Guardia di Finanza di Cosenza, in collaborazione con ARPA Calabria, per contrastare eco-reati e smaltimenti illegali.
Di fatto, le indagini delle Fiamme Gialle sono state originate dal sorvolo di un velivolo del Corpo appartenente alla Sezione Aerea di Lamezia Terme che, nel corso di un volo di addestramento nell’area di Cosenza, ha constatato la presenza sul terreno di rifiuti di vario genere in stato di abbandono, effettuando, così, rilievi fotografici per evidenziare la situazione di pericolo ambientale.

Gli accertamenti
Successivamente, dagli accertamenti svolti dai Finanzieri della Gruppo della Guardia di Finanza Cosenza, è stato riscontrato che il sito era stato effettivamente utilizzato per stoccare e depositare illecitamente rifiuti, in violazione di Legge.
I Finanzieri hanno proceduto, quindi, a denunciare all’Autorità Giudiziaria di Cosenza il proprietario del terreno per gravi violazioni delle norme in materia di tutela ambientale, ed a sequestrare la porzione di terreno oggetto di sversamento illecito, per evitare l’ulteriore compromissione dell’ambiente naturale circostante.

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