Grisolia, avrebbe investito Fiordilino nel comasco: resta in carcere Vincenzo Crudo
- miocomune.tv
- 2 giorni fa
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E' accusato di aver investito e ucciso Noemi Fiordilino, giovane di 20 anni, nel comasco, Vincenzo Crudo originario di Grisolia, ma residente a Fenegrò, resta in carcere, arresto convalidato dal Gip

Grisolia, 2 aprile 2025 – Resta in carcere Vincenzo Crudo, originario di Grisolia, di professione corriere; l'uomo è accusato di aver travolto e ucciso una ragazza di 20 anni di nome Noemi Fiordilino a Lurago Marinone nel comasco, lo scorso 29 marzo. Crudo è al momento accusato di omicidio stradale, omissione di soccorso e simulazione di reato.
Nel centro della Riviera dei Cedri la notizia circolata sui circuiti nazionali fa discutere. È di origini di Grisolia, infatti, Vincenzo Crudo. Si ipotizza fosse alla guida della Volkswagen Golf che il 29 marzo nel comasco ha travolto Noemi Fiordilino, 20 anni, uccidendola.
Originario di Grisolia
Vincenzo Crudo, 32 anni, di fatto, non ha mai vissuto nel centro del Tirreno cosentino è infatti residente a Fenegrò, un comune di circa tremila abitanti in provincia di Como, poco più grande di Grisolia. Il padre del 32enne è vissuto negli anni della giovinezza nel comune del Tirreno cosentino e, insieme alla sua famiglia, fa ritorno spesso in estate. E' proprietario di una casa che si trova nel borgo storico, in collina, ereditata dalla sua famiglia.
Convalida dell'arresto
Si è tenuta ieri mattina, martedì 1 aprile, alle ore 9.30 l'udienza di convalida del fermo di Vincenzo Crudo nella casa circondariale di Como. “È stata accolta la richiesta di custodia cautelare in carcere da parte del giudice per le indagini preliminari”, ha fatto sapere Massimiliano Di Maio, l’avvocato d’ufficio di Crudo.
I fatti
Erano le 2.30 della notte del 29 marzo scorso quando, in via San Giuseppe, tra Limido Comasco e Lurago Marinone, un'auto pirata, questa è una certezza, ha travolto la giovane Noemi Fiordilino. Una Volksvagen Golf, che sarebbe risultata in uso a Vincenzo Crudo, posta sotto sequestro, l'avrebbe trascinata per circa cinquanta metri prima di dileguarsi nel buio. La giovane vittima si trovava con il suo fidanzato in auto ed avevano probabilmente investito un animale selvatico. Si erano fermati per controllare i danni e per cercare di salvare l'animale. Il fidanzato di Noemi ha assistito alla tragica scena, senza poter fare nulla. Attivati i soccorsi con ambulanza ed elicottero la giovane è stata trasportata all'ospedale Sant'Anna. Noemi è giunta però senza vita al nosocomio.
I ricordi svaniti
"I suoi ricordi si fermano al momento in cui è stato accompagnato a casa da un amico. Poi più nulla", aveva dichiarato l'avvocato Di Maio al momento del fermo del giovane originario di Grisolia. "È come se avesse un blackout, probabilmente frutto dello shock, che non gli permette di ricordare. Anche oggi, in fase di udienza di convalida – ha detto il legale - non ha saputo dare una spiegazione rispetto a quello che è successo. Vorrebbe ricordare qualcosa ma non ci riesce. In generale è sotto shock e molto abbattuto”.
La ricostruzione
Nella notte del tragico incidente, secondo una prima ricostruzione, Crudo si sarebbe fatto riaccompagnare a casa dopo una serata in compagnia, ma, una volta rientrato, si sarebbe accorto di aver lasciato il cellulare nella macchina degli amici. Passata da poco l’una e mezza di notte, il 33enne si sarebbe quindi messo alla guida della sua Volkswagen Golf con un tasso alcolemico ritenuto sopra il limite consentito e con il piede destro ingessato. La sua intenzione sarebbe stata quella di andare a recuperare il telefonino. Poi il tragico incidente, avrebbe investito Noemi Fiordilino, 20 anni, residente a Vertemate con Minoprio (Como), proprio sotto gli occhi del fidanzato, Sameh Youssef, 21 anni, nei pressi di Lurago Marinone. La ragazza è morta poco dopo, all’ospedale Sant’Anna di Como dove è arrivata in codice rosso.
La patente scaduta
Altro particolare emerso: Crudo si sarebbe messo alla guida anche con la patente scaduta e smarrita. “Il mio assistito non aveva avuto il tempo di rinnovare la patente in quanto scaduta nei gli stessi giorni in cui poi si è infortunato al piede. Per questo non aveva modo di presentarsi alla visita medica per il rinnovo”, ha chiarito l'avvocato Di Maio.
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