Cade la "Nuova era" a Paola, dimissioni volontarie di nove consiglieri, le reazioni
- miocomune.tv
- 21 feb
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Paola, finisce la "Nuova era" del sindaco Politano: le prime reazioni dopo le dimissioni volontarie di nove consiglieri

Paola, 21 febbraio 2025 – Il binomio “Nuova era” e “Forza Italia” sembra non funzionare sul Tirreno cosentino anche alla luce delle dimissioni volontarie a Paola di nove consiglieri. E' accaduto a Scalea con il sindaco Giacomo Perrotta “Nuova era” che ha concluso anticipatamente la consiliatura, a fine dicembre, per le dimissioni volontarie della maggioranza dei consiglieri, ed è avvenuto di nuovo, a distanza di due mesi, a Paola per il sindaco Giovanni Politano “Nuova era” sfiduciato dagli otto consiglieri di minoranza e dalla consigliera Sandra Serpa di maggioranza, ma già in una posizione critica da tempo.
Determinante la firma di Serpa
Al momento, tranne la consigliera Sandra Serpa, che ha fatto pendere la bilancia dalla parte opposta alla maggioranza, nessuno dei protagonisti della fine anticipata della consiliatura paolana vuole rilasciare dichiarazioni. Scrive Serpa: «Ci sono persone che cambiano idea per rimanere al proprio posto e persone che rinunciano al proprio posto per amore delle proprie idee e dei propri valori. Ed è proprio con questa maturità, con assoluto rispetto nei confronti di tutti i miei compagni di viaggio, senza mai fuggire alle responsabilità verso la mia adorata città, che ho deciso di ritirare la mia fiducia al sindaco Giovanni Politano e, di conseguenza, consentire a tutti i cittadini di Paola di ritornare di nuovo alle urne per scegliere una nuova amministrazione da cui farsi governare». Ma ovviamente, c'è tanto su cui discutere e riflettere.
I ritardi per la giunta da ricomporre
Una “caduta” in qualche modo annunciata per il sindaco Politano che, fra l'altro, aveva anche faticato a ricomporre la giunta dopo l'azzeramento. Un panorama politico complesso per il primo cittadino che già aveva una serie di problemi da risolvere: il definanziamento del porto turistico che ha fatto vacillare l'opera più attesa della città di San Francesco di Paola; ma ha giocato molto anche il problema finanziario del comune, in gravi difficoltà, e molti cittadini sentivano già il peso di questa situazione sulle proprie tasche. La minoranza non ha mai smesso di battere il martello sull'incudine.
Il passaggio a Forza Italia di Politano
E, ancora, il passaggio di Politano in Forza Italia, un po' come è avvenuto a Scalea, aveva l'obiettivo forse nascosto, ma poi non tanto, di attrarre verso la maggioranza tre consiglieri dell'area forzista che invece si trovavano nei banchi dell'opposizione. Qualche segnale di avvicinamento c'è stato. Nel periodo in cui il sindaco aveva azzerato la giunta ed ha “governato” da solo Paola, per un periodo ragionevolmente troppo lungo per una città bisognosa di cure, si è discusso sul possibile passaggio dei tre consiglieri D'Arienzo, Grupillo e Vilardi, di area centrodestra, in maggioranza. Ma evidentemente non c'è stato un incontro fra richiesta ed offerta “politica” ed il castello di carta è subito crollato generando una crepa che poi si è estesa fino alla sfiducia dei nove.
I dimissionari
I dimissionari sono:
Alfonso D’Arienzo,
Giuseppe Grupillo,
Renato Vilardi,
Marco Minervino,
Clementina Marianna Saragò,
Roberto Perrotta,
Emira Ciodaro,
Andrea Signorelli
Sandra Serpa.
Quest'ultima, ufficialmente era componente della maggioranza mentre gli altri otto si trovavano in minoranza.
I consiglieri di minoranza di centro destra
I tre consiglieri di area centrodestra, D'arienzo, Grupillo e Vilardi spiegano: «Forza Italia non voleva che noi rassegnassimo le dimissioni. Lo abbiamo fatto senza alcuna condivisione dell’alto. Ma alla fine ci siamo dimessi e lo abbiamo fatto perché i rapporti politici con il sindaco e il suo gruppo erano ormai sfilacciati. Politano ha disatteso gli impegni assunti allorquando è entrato in Forza Italia, promettendo a tutti un azzeramento di giunta che non c’è stato. Ha nominato un assessore di estrema sinistra, togliendo pure una delega all’assessore di Forza Italia, dopo averla assegnata qualche giorno prima. Ha favorito altri partiti, danneggiando il nostro».
Il sindaco Politano
Il sindaco Politano la prende serenamente: “Mai come in questi momenti è importante avere la capacità di non esasperare gli animi. Paola ha bisogno di pace, di pace sociale soprattutto. Non provo sentimenti di rabbia ma di delusione, quelli si, chi mi conosce bene sa che non potrebbe essere diversamente. Grazie a chi con lealtà ha condiviso questo difficile percorso, supportandomi e sostenendomi sempre. Grazie a tutti i dipendenti comunali, nessuno escluso, senza il vostro contributo tutto sarebbe stato più complicato. I sindaci e le amministrazioni comunali passano, Paola rimane, sempre; guai se non fosse così, è la mia città, è il posto più bello del mondo”.
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