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Tre piantagioni di cannabis nel lametino, una vicina al torrente Canne di Nicastro

  • Immagine del redattore: miocomune.tv
    miocomune.tv
  • 20 nov 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 27 nov 2024

La guardia di finanza ha individuato tre piantagioni di cannabis nel lametino, due nelle zone montane e una vicina al torrente Canne a Nicastro


La guardia di finanza ha individuato tre piantagioni di cannabis nel lametino, due nelle zone montane e una vicina al torrente Canne a Nicastro

Lamezia Terme, 20 novembre 2024 – Individuate tre piantagioni di cannabis, una nei pressi del torrente Canne, a poca distanza da Nicastro e nel lametino. Sono stati i finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, con servizi mirati, in coordinamento con la locale Sezione Aerea, ad individuare i tre siti: oltre a quella di Nicastro, altre due nell’area montana lametina, occultate tra la vegetazione boschiva.

In particolare, a seguito delle ricognizioni effettuate in elicottero, era stata segnalata la presenza di piante sospette su obiettivi situati all’interno di fitta vegetazione spontanea.

Le perlustrazioni

La successiva perlustrazione a piedi da parte delle pattuglie delle fiamme gialle ha permesso di rinvenire le 3 aree destinate alla coltivazione di 197 piante di cannabis indica, irrigate tramite sofisticati impianti creati dall’azione umana, regolate da temporizzatori elettronici. Le piantagioni, inoltre, risultavano essere dotate di impianti di videosorveglianza alimentati da pannelli solari - con incorporato un sensore di movimento - ed attraverso i quali gli autori delle colture sorvegliavano le intere aree.

La fornitura idrica

I finanzieri hanno scoperto che la fornitura idrica utilizzata per l’irrigazione di una coltivazione proveniva dalla condotta pubblica alla quale gli ignoti autori del reato si erano allacciati abusivamente in un punto distante oltre 400 metri dal sito della coltivazione.

In due dei predetti casi i terreni sono risultati essere di proprietà del Demanio e solo in un caso la proprietà è stata accertata in capo ad una persona fisica, la quale è comunque risultata essere estranea alla vicenda.

Una denuncia

Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di identificare un responsabile, per una delle coltivazioni rinvenute nel Comune di Lamezia Terme, che è stato deferito alla locale Procura della Repubblica.

La sostanza stupefacente che sarebbe stata ricavata dalla vendita al dettaglio della canapa indiana sequestrata avrebbe fruttato oltre 200.000 euro.


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